Nutrizione e patologie

Allergie alimentari e nichel: mangiare vario anche con delle esclusioni

Dopo la diagnosi, la sfida è togliere solo ciò che serve e mantenere una dieta completa, gustosa e adatta alla tua giornata.

Prima la diagnosi

Allergie e intolleranze alimentari sono cose diverse e vanno diagnosticate dal medico, in genere dall'allergologo, con test validati. Test come quello citotossico, il test kinesiologico o la biorisonanza non hanno basi scientifiche e possono portare a esclusioni inutili. Alla prima visita porta la diagnosi e le indicazioni ricevute.

Escludere solo ciò che serve

Quando bisogna eliminare uno o più alimenti, il rischio è una dieta monotona e carente. Il piano nutrizionale serve a:

  • togliere solo ciò che è necessario, secondo la diagnosi;
  • sostituire gli alimenti esclusi per non perdere nutrienti importanti;
  • riconoscere gli ingredienti nascosti leggendo le etichette;
  • organizzare pasti fuori casa e in famiglia senza stress.

Allergia al nichel

Il nichel è presente naturalmente in molti alimenti vegetali, come legumi, cereali integrali, cacao, frutta secca e alcune verdure. In alcune persone con allergia al nichel diagnosticata, il medico può indicare un periodo di dieta a basso contenuto di nichel.

Il lavoro sta nel ridurre il nichel senza rinunciare a una dieta varia: scegliere gli alimenti e le preparazioni giuste, gestire le reintroduzioni secondo le indicazioni del medico ed evitare esclusioni più ampie del necessario.

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