Nutrizione e patologie

Pre-diabete: agire sull'alimentazione al momento giusto

Il pre-diabete è una fase in cui alimentazione e stile di vita contano molto. Un piano su misura aiuta a gestire la glicemia senza rinunce inutili.

Che cos'è il pre-diabete

Si parla di pre-diabete quando la glicemia è più alta del normale ma non abbastanza da far diagnosticare il diabete. Secondo i criteri più usati, quelli dell'American Diabetes Association, corrisponde a una glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dL oppure a un'emoglobina glicata (HbA1c) tra 5,7 e 6,4%. La diagnosi spetta al medico.

È una fase importante: alimentazione, attività fisica e riduzione del grasso in eccesso, in particolare di quello addominale, sono tra gli strumenti più efficaci per migliorare il controllo della glicemia.

Cosa possiamo fare con l'alimentazione

  • Qualità dei carboidrati: preferire cereali integrali, legumi, verdura e frutta, e abbinarli a proteine e grassi buoni per rendere più graduale l'aumento della glicemia dopo i pasti.
  • Fibre: aumentarle in modo progressivo, perché aiutano il controllo della glicemia e il senso di sazietà.
  • Distribuzione dei pasti nella giornata, adattata ai tuoi orari e alla tua attività.
  • Composizione corporea: ridurre il grasso e preservare il muscolo, che è un grande consumatore di glucosio.

Senza rinunce inutili

Non serve eliminare interi gruppi di alimenti: l'obiettivo è un'alimentazione che puoi mantenere nel tempo. Il piano si costruisce sulle tue abitudini e si aggiorna in base ai controlli e agli esami che ti prescrive il medico.

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Il primo passo è una consulenza in studio a Biella, in Via Carso 2: ascolto, valutazione della composizione corporea e un piano su misura.

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